INTEGRAZIONE ALIMENTARE PER IL PODISTA
(parte 1^)
PREMESSA
Quando si vuol creare interesse e attenzione in un gruppo di
soggetti che trascorrono una serata in compagnia, basta aprire una
discussione sull'alimentazione e integrazione alimentare che il
gioco è fatto. L'alimentazione e integrazione sportiva negli ultimi
tempi è stata dibattuta all'ennesima potenza, dai mass media, dalle
televisioni, dalle riviste sportive e non. Forse per questo motivo
ci sono tante idee, tante parole, tante teorie, e poche (o quasi )
certezze. La gente non addetta ai lavori prende come buono tutto
quello che gli viene messo dinnanzi ai propri occhi, senza la
possibilità (visto il poco studio e la poca esperienza) di prendere
le decisioni con la propria mente. Dal momento in cui, circa 7anni
fa, ho iniziato a interessarmi dell'alimentazione e integrazione per
ampliare le mie conoscenze, per consigliare atleti che seguo nella
preparazione, per perfezionare il mio corpo, per rendere al meglio
nelle mie performance, e soprattutto per dare al mio organismo un
equilibrio psicofisico e condurlo a uno stato di benessere duraturo,
ho masticato di tutto e di più sull'alimentazione e integrazione
alimentare per lo sportivo. L'argomento è complesso e non di facile
"assimilazione", cercherò di essere il più semplice e chiaro
possibile, consapevole del fatto che non sarà il mio articolo a
delucidarvi su questo argomento, ma auguro di poter essere utile
trasmettendo queste nozioni di "Integrazione alimentare". Premetto
che è opportuno fare una distinzione tra i soggetti che si dedicano
alla pratica sportiva, e in questo caso alla CORSA, classificandoli
in neofiti, amatori, e professionisti. Inoltre è opportuno anche
valutare la disciplina che praticano con frequenza (10km, 21km,
42km, o Ultramaratona). Il neofita è colui che si allena almeno ¾
volte a settimana con carichi di lavoro sia come intensità e sia
come durata non elevata; Amatore è colui che si allena dalle 6/7
volte a settimana con carichi di lavoro medio/alti come intensità e
durata;infine c'è il professionista (top runner) che si allena 7
giorni anche con allenamenti bigiornalieri, con carichi e durata
degli allenamenti elevati.
CATEGORIA ATLETI
Per la prima categoria neofita ritengo che un alimentazione equilibrata, simile alla Dieta a Zona (40% Carboidrati - 30% proteine - 30% grassi) possa andar bene, preferendo come fonte di carboidrati prevalentemente verdura e frutta a volontà, come fonti proteiche preferire carne bianca, ma molto pesce soprattutto quelli contenenti Omega3 (salmone, sgombro, merluzzo ecc.) che fluidifica il sangue e combatte il colesterolo "cattivo", e come grassi preferire i monoinsaturi (frutta secca, noci, anacardi, ) e olio di oliva che non manca mai sulle nostre tavole. Il tutto senza esagerazione, ma in maniera equilibrata. Un alimentazione così composta e regolare permette di reintegrare quanto abbiamo consumato durante i nostri allenamenti, e non abbiamo bisogno di nessuna integrazione alimentare, al massimo potrebbe servire solo una integrazione di Vitamina C (cebion 1gr) ed E (ephinal 300ml) che servono da antiossidanti. Ma ripeto che ne potremmo fare a meno, in quanto una mirata preparazione atletica, alternando un giorni di allenamento e uno di riposo permette all'organismo di rigenerarsi da solo, e in più un alimentazione equilibrata funge da supporto non indifferente. Per quanto concerne l'amatore potrebbe avere bisogno di una "integrazione alimentare" solo nei momenti più impegnativi della Preparazione atletica, e cioè nel periodo specifico di preparazione, 6/8 settimane prima della gara (esempio Maratona). Anche qui, ritengo che un atleta che prepara le gare brevi (10km e 21km) non ha bisogno di nessuna integrazione, sia durante l'allenamento e sia durante la gara, in quanto il tempo (i km percorsi) degli allenamenti non sono eccessivamente lunghi, anche se l'intensità (lavoro cardiaco) dello sforzo è più elevata. Una equilibrata e intelligente alimentazione post-allenamento, e post-gara è più che sufficiente per reintegrare il nostro organismo delle sostanze perse. Se ad esempio vogliamo integrare i Sali/minerali persi con la sudorazione basta farsi una spremuta di arancia con aggiunta di un po' di miele e il gioco è fatto (vitamine, fibre, Sali/minerali, zuccheri al naturale). Se vogliamo ricostruire i muscoli depauperati dall'allenamento (se pensiamo che siano depauperati dopo 10km di allenamento?...) basta un frullato con bevanda alla soia (alta quantità di proteine con notevoli proprietà ) e ritorna tutta alla normalità. La necessità di una "integrazione alimentare" potrebbe (uso il condizionale..) , e ripeto potrebbe, essere utile a chi prepara una Maratona. Come ho accennato all'inizio, nel periodo specifico di preparazione ove l'intensità (Ripetute in pianura e salita) e la durata (Lungo Lento e Ritmo Maratona) degli allenamenti è elevata, si potrebbe integrare dopo allenamenti a intensità elevata (ripetute), o dopo allenamenti Lunghi a ritmo maratona, con bevande idro-saline e energetiche. Ma, se questo può andare bene per l'integrazione idro-salina, in quanto dopo allenamenti lunghi e soprattutto se la temperatura è abbastanza elevata, la profusa sudorazione costringe l'organismo a una perdita eccessiva di Sali/minerali che dobbiamo integrare immediatamente. Per le bevande energetiche è da fare un discorso a parte. Se l'obiettivo tecnico del Lungo Lento (30/37km) è quello di aiutare l'organismo a consumare più grassi possibili nell'unità di tempo (Potenza Lipidica) a che pro integrare subito dopo l'allenamento? Dopo l'allenamento sappiamo che il nostro organismo ha un tempo che va dai 30/40' circa che qualsiasi cosa ingerisce viene utilizzata per ricostruire le fibre e il glicogeno muscolare consumato durante l'allenamento. Quindi se vogliamo rendere ancora più efficace il nostro allenamento Lungo/Lento possiamo integrare lentamente le energie consumate durante l'allenamento, preferendo non solo bevande ad alta concentrazione di zucchero con Indice Glicemico (velocità di assorbimento) elevato, ma anche un mix di grassi e un po' di proteine per ricostruire le fibre muscolari distrutte dal continuo impatto con l'asfalto.
Per l'atleta professionista (top runner) diventa più delicata la
questione dell'integrazione alimentare, in quanto non è solo
importante integrare, ma anche sapere come e quando integrare. I
carichi di allenamento sono abbastanza elevati, sia come durata che
come intensità, e soprattutto nei periodi di preparazione più
importanti, come periodo specifico, e agonistico diventa quasi
indispensabile integrarsi. L'obiettivo dei professionisti è quello
di recuperare il più velocemente possibile per ripartire con
l'allenamento (o gare) successivo/e con le dovute scorte energetiche
e mentali.
REGOLE PER UNA CORRETTA INTEGRAZIONE
Una volta evidenziata l'importanza o non dell'integrazione
alimentare vediamo adesso alcune regole generali per l'utilizzo dei
prodotti che fanno parte dell' "integrazione alimentare". Premesso
che non tutti i prodotti sono uguali, e soprattutto non tutte le
aziende in commercio hanno uno staff tecnico/scientifico che
sperimenta e analizza l'efficacia del prodotto prima di metterlo in
commercio. La regola generale è diffidate dei prodotti a poco prezzo
che trovate sui banchi di qualsiasi negozio "non specializzato".
Grazie all' esperienza e alle ricerche dell'azienda Enervit
(www.enervit.it) , oggi si è in grado di suggerire il corretto
utilizzo dei prodotti per alimentarsi correttamente prima, durante e
dopo la pratica sportiva. Tali suggerimenti possono essere applicati
nei diversi tipi di sport: endurance, fitness, forza e massa
muscolare, sport di squadra ed individuali. Prenderemo in
riferimento solo alcuni prodotti utili per l'attività di Endurance
(Maratona). Negli sport di endurance (ciclismo, sci, il triathlon,
maratona etc...) la perdita di energia non dipende solo
dall'intensità dello sforzo ma anche dalla sua durata e dalle
condizioni ambientali. E' meglio affrontare le varie situazioni con
un'adeguata scorta di energia e di liquidi per prevenire gli stati
di fatica dovuti a carenza di acqua, sali e carboidrati. Scelte
opportune in fatto di integratori di energia e di liquidi
consentiranno di mantenere più a lungo la freschezza atletica. Per
esperienza personale, ritengo che il fattore fondamentale per
portare a termine una gara di endurance (Maratona) senza accusare
problemi di rendimento è una buona idratazione pre/durante la gara.
L'INTEGRAZIONE IDRICO-SALINA
Nelle situazioni in cui si producono grandi quantità di sudore:
particolare attenzione deve essere data all'equilibrio
idrico-salino, soprattutto se l'atleta svolge un'intensa attività
sportiva; a questo scopo, prima e durante gli allenamenti o le gare,
possono essere utili degli integratori idrico-salini, meglio se
isotonici o leggermente ipotonici. Per prima cosa, queste bevande
devono provvedere al reintegro dell'acqua, poi a quello dei sali
persi con la sudorazione e solo in terza battuta a quello
dell'energia. Durante l'allenamento è importante che l'organismo si
adatti a rifornirsi a piccoli sorsi, cercando di prevenire la sete.
LA COMPOSIZIONE IDEALE
Le più recenti ricerche hanno confermato che la quantità ideale
di zuccheri da aggiungere alla bevanda da prendersi durante il
lavoro fisico deve essere di circa 30-40 grammi per litro (cioè una
concentrazione del 3-4% e comunque al di sotto del 5%). In questo
modo, la soluzione salino-energetica transita rapidamente dallo
stomaco all'intestino, senza creare problemi gastrointestinali, e
sottoporre l'organismo a un "furto di sangue" dai muscoli
all'intestino.
SCELTA DEGLI ZUCCHERI
Anche la scelta degli zuccheri è importante. E' molto adatto il
fruttosio in quanto una soluzione che lo contiene supera rapidamente
lo stomaco e inoltre, per entrare nella fibra muscolare non ha
bisogno dell'insulina, il cui tasso nel sangue è sempre piuttosto
basso mentre si svolge attività fisica di una certa intensità. Anche
le maltodestrine sono ideali per il rifornimento di energia, in
particolar modo se miscelate con il fruttosio. Attenzione: non
esagerare con l'assunzione di fruttosio in quanto può creare
problemi di "scosse intestinali" e costringervi durante
l'allenamento o gara, a fermarsi per andare il bagno.
SALI
Qualche anno fa molti sportivi usavano molto sale da cucina per
arricchire le loro bevande. Oltre a provocare forti bruciori allo
stomaco, il sale non aiuta a compensare o a prevenire le carenze,
anzi, crea le premesse per uno squilibrio ancora maggiore. Nel
sudore, del resto, c'è meno sodio che nel sangue e, di conseguenza,
ingerendo poca acqua e tanto sodio, si dà all'organismo una grande
quantità di una sostanza che ha già in eccesso e una piccola razione
di ciò che gli manca. Secondo Costill, un autorevole fisiologo
americano, non si devono superare i 40-50 milligrammi di sodio ogni
100 grammi di acqua, mentre il potassio ed il magnesio devono essere
presenti in quantità di 10-20 milligrammi ogni 100 grammi di acqua
(concentrazione simile a quella del plasma).
CONCLUSIONI
In conclusione, un podista deve sapere che la bevanda ideale
contiene pochi sali e pochi zuccheri, per permettere un rapido
svuotamento gastrico e un altrettanto rapido assorbimento
intestinale dei nutrienti. L'insieme degli ingredienti (carboidrati
e minerali) deve far si che la concentrazione osmotica della bevanda
sia uguale (isotonica) o, meglio, inferiore (ipotonica) a quella del
plasma, che è di 280-300 mOsm/l (milliosmoli per litro, cioè il
"metro" per misurare la concentrazione di una bevanda). Si deve
notare che una bevanda concepita in modo da passare velocemente
attraverso lo stomaco consente anche di evitare i fastidi che i
liquidi provocano quando ristagnano in esso.
Vorrei ribadire ulteriormente il fatto che, prima di effettuare una
"integrazione alimentare", è opportuno alimentarsi in maniera
equilibrata ed adeguata, successivamente effettuare le analisi del
sangue per verificare se ci sono delle carenze, come ferro o altre
sostanze mediante il mineralogramma (analisi del capello) verificare
se ci sono carenze o eccesso di minerali (sodio, potassio, e
magnesio). Una volta verificato mediante queste analisi se ci sono
stadi di "carenze eccessive" , è opportuno valutare se si ha bisogno
di una integrazione, e soprattutto capire qual è il nostro obiettivo
praticando la Corsa (?). Se pratichiamo la Corsa con l'obiettivo di
STARBENE, basterà dosare gli allenamenti e alimentarsi bene per
sopperire allo stress fisico. Se siamo amatori che abbiamo ambizioni
cronometriche, valuteremo come gestire allenamenti, alimentazione e
integrazione al meglio, senza eccessi ed esagerazioni, consapevoli
del fatto che nessuna "sostanza e integrazione" ci permetterà di
andare forte e veloci come i maratoneti "keniani". Il buon senso è
alla base dei grandi obiettivi, e della pratica salutistica della
corsa. Quindi BUONA CORSA e alimentiamoci come i nostri "nonni",
poco di tutto, preferendo frutta, verdura, carne bianca, pesce a
volontà e ogni tanto un buon bicchiere di vino rosso.
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A cura del prof. Antonacci Ignazio www.runningzen.it |
