palermo
Giovanissimi, sportivi e dopati
Nove su cento fanno uso di sostanze
I risultati della ricerca «Nuove droghe, nuovi consumi»
PALERMO - È allarme doping a Palermo tra giovani e giovanissimi. Secondo la ricerca «Nuove droghe, nuovi consumi» nel capoluogo siciliano nove ragazzi su cento, tra i 16 e i 25 anni, che praticano attività sportiva a livello agonistico, ma anche amatoriale o dilettantistico, hanno fatto uso (o ne fanno ancora) di sostanze dopanti. Un fenomeno emergente ma che comincia già ad assumere contorni preoccupanti. La ricerca, avviata nel 2008, è stata condotta somministrando un questionario a 514 ragazzi (equamente distribuiti tra maschi e femmine): il 9% del campione (46 ragazzi) ha ammesso di fare uso regolare o di aver utilizzato in passato sostanze dopanti, nelle palestre o nei luoghi di pratica dello sport in città, mentre l’1,7% non risponde e la stragrande maggioranza (83,9%) assicura di non averne mai fatto uso.
Una percentuale superiore rispetto a Milano, dove ad esempio solo il 7% dei giovani intervistati sostiene di aver fatto ricorso all’”aiutino” farmacologico almeno una volta. «Tra l’altro – sottolineano Marie Di Blasi, coordinatore della ricerca, e Nicola Gianfortone, responsabile del progetto di ricerca – tutti hanno dichiarato di possedere una sufficiente conoscenza delle varie sostanze dopanti in commercio, anche se poi la maggior parte degli intervistati non è consapevole né conosce gli effetti che queste sostanze provocano all’organismo o alla psiche».
Dei 46 soggetti che hanno dichiarato di aver fatto uso di doping, 11 sono femmine, due hanno segnato entrambe le risposte sul sesso mentre i restanti 33 sono maschi. Quanto all’età, 3 hanno 16 anni, 30 si distribuiscono equamente tra 17 e 18 anni, 11 hanno 19 anni mentre soltanto 2 hanno 20 anni.
Gli sport maggiormente praticati dai 46 studenti (la maggior parte di loro, 18 per la precisione, lo pratica da oltre 5 anni) sono calcio, palestra, body building e arti marziali. «È bene sottolineare – concludono i ricercatori - che al 9% dei ragazzi che dichiarano di fare uso di sostanze dopanti, bisogna aggiungere un sommerso, allo stato non quantificabile, di ragazzi che non dichiarano di farne uso perché hanno paura di rivelarlo o perché non vogliono che si sappia». (fonte Italpress)
26 dicembre 2011
24 Dicembre 2011 12:21 SPORT
(ANSA) - ROMA - Un anno di sospensione per sei atlete indiane, tutte specialiste dei 400 metri. La sanzione e' stata comminata dall'agenzia antidoping locale, che ha fermato le atlete tra cui Ashwini Akkunji, trovate positive a steroidi anabolizzanti. Le altre sono Mandeep Kaur, Sini Jose, Tiana Mary Thomas, Jauna Murmu e Priyanka Panwar, alcune compongono la 4X400 oro ai Giochi del Commonwealth: la scorsa estate altri otto atleti erano stati sospesi. Il Paese teme ora per i Giochi di Londra.