GESTIRE LO STRESS PRE GARA
Molti podisti sono
appassionati della metodologia dell’allenamento, da quale mezzo allenante è
fondamentale per migliorare la Resistenza Aerobica; a cos’è la Soglia
Anaerobica, a cosa serve; a che ritmo devono percorrere le ripetute. Ma pochi
podisti sanno dell’importanza di “gestire
lo stress pre-gara “ per riuscire a realizzare una “peak performance”, una
performance di alto livello in base alle proprie potenzialità. Personalmente
anch’io molto tempo fa (adesso un po’ meno) ero molto orientato sul capire
sempre più cose sulla metodologia dell’allenamento e ancora tutt’ora ne sono
affascinato, ma da qualche anno ho capito che il corpo senza una “buona mente”,
lucida e serena, difficilmente riuscirà ad esprimere al massimo le proprie
potenzialità. Il tutto è nato quando ho letto un libro
“Psicoendocrinoimmunologia” di
Francesco Bottaccioli edizione Red.
“Il libro documenta l'emergere di una visione dell'organismo umano come rete
strutturata e interconnessa, in reciproca relazione con l'ambiente fisico e
sociale, con
la possibilità di un'azione dell’aspetto psichico sul biologico.”
Cosa
significa tutto ciò per noi podisti? Quali indicazioni pratiche ci fornisce
questa nuova visione del nostro organismo?
In pratica tutto ciò
significa che non è solo la periferia (il corpo) a influenzare la mente, ma è
anche e soprattutto il contrario. La mente (il centro) condiziona il corpo (la
periferia). Non solo, la mente riesce anche a influenzare il sistema endocrino
(ormoni), e il sistema immunitario rendendolo meno efficace nel suo ruolo. Il
tutto con il risultato finale che il corpo non rende al massimo delle sue
potenzialità, anzi, rende proprio al minimo indispensabile. Questo avviene in
qualsiasi situazione di stress, emotivo, fisico, sociale, affettivo.
L’allenamento è uno stress fisico e psicologico per il nostro organismo che
finché lo si riesce a gestire è uno “stress positivo”, ma quando andiamo oltre
le nostre possibilità si trasforma in “stress negativo”, con conseguente
abbassamento delle nostre prestazione, delle funzionalità di tutti i sistemi
dell’organismo (endocrino, immunitario, psichico,), della capacità di riposare e
rigenerarsi. Insomma diventa un circolo vizioso che ha bisogno di tempo e di
cambiamenti mentali per essere superato.
Allora lo stress pre-gara è una condizione necessaria prima di
una Maratona che non è possibile sottrarsi?
Lo stress pre-gara, o
meglio l’attivazione nervosa pre-gara è una caratteristica fondamentale per
affrontare al meglio una Maratona. Ma a differenza delle gare brevi ove si deve
sprigionare tutta l’energia nel più breve tempo possibile, quindi un’alta
attivazione può essere non dannosa, anzi molte volte è positiva; nella Maratona
è fondamentale che l’attivazione nervosa, con la liberazione di
neurotrasmettitori (noradrenalina, adrenalina “ormoni lotta e fuga”) sia moderata, non
troppo bassa e neanche troppo elevata. Praticamente dobbiamo percepire energia
nervosa e fisica in equilibrio, ma senza creare iper-attività del sistema
nervoso con conseguente consumo eccessivo di zuccheri e percepire le gambe che
tremano dall’eccessiva attivazione nervosa.
Lo stress pre-gara (attivazione nervosa) è una condizione che
colpisce ogni podista?
Si può affermare che lo
“stress pre-gara” (attivazione nervosa ) ci deve essere, è una caratteristica
fondamentale del maratoneta, dallo sportivo in genera, ma al tempo stesso varia
da maratoneta a maratoneta. La differenza nella gestione dello stress pre-gara ,
fa la differenza tra un podista eccellente (peak performance), e un podista
mediocre (bassa performance). L’energia che circola nel nostro organismo prima
della partenza ci deve servire per affrontare la gara, e non per consumarla
prima della partenza per una errata gestione dello stress pre-gara. Visto e
considerato il fatto che il Glucosio disponibile nel nostro organismo una buona
percentuale serve al nostro cervello, quindi se l’attivazione nervosa è
eccessiva, se la mente è preoccupata della gara che sta per affrontare, il
glucosio disponibile sarà consumato in buona parte prima della partenza della
gara, con la conseguenza di trovarci senza energia dopo metà gara e carichi di
tensioni fisiche e mentali.
Allora cosa fare per
gestire lo stress pre-gara?
Abbiamo verificato che
lo stress pre-gara ci deve essere, ma deve essere moderato, in uno stato di
equilibrio psicofisico. Per evitare che si generi in uno stato di surpluss di
stress e quindi di attivazione nervosa eccessiva è fondamentale prendere le
dovute precauzione e prepararsi mentalmente all’evento. Allenare la mente a
controllare lo stress della gara è una condizione che dobbiamo avere provato e
allenato durante la preparazione, soprattutto nelle sedute più impegnative e
specifiche per la Maratona, Lungo Lento Specifico e Medio a Ritmo Gara.
Le tecniche utili a tale
scopo sono diverse : Training Autogeno,
Training Mentale, Yoga, Meditazione in genere.
Senza entrare troppo
nello specifico, possiamo affermare che tutte le tecniche di rilassamento del
psicosoma (mente e corpo) si basano sul
controllo del respiro, sul
“pensiero
positivo” (“ho svolto bene la mia preparazione quindi sono sicuro
delle mie forze e posso affrontare al meglio la gara”), sulla
visualizzazione e
immaginazione, cioè visualizzare se stessi
mentre si corre ed avere una immagine positiva e vincente di se stessi al
traguardo. In risultato della gara dovremmo averlo ben visibile e limpido nella
nostra mente senza interferenze negative.
Tutte le tecniche di
rilassamento hanno come principale obiettivo rilassare la mente conducendola in
uno stato di calma e rilassamento profondo; e rilassare il corpo da tensioni
muscolari che non ci permetterebbero di correre rilassati e decontratti con
conseguente consumo di energie.
Cosa possiamo fare praticamente per limitare lo stress
pre – gara?